Suggestivo borgo dell'Alto Monferrato in
provincia di Alessandria, conta 551 abitanti e si eleva a 245 metri sul
livelllo del mare, il suo centro storico è ubicato ai giorni nostri a metà
collina nel tratto compreso tra Ovada ed Acqui Terme, a sinistra del
torrente Caramagna. Il nucleo abitato era originariamente situato nel
fondo valle, in prossimità della zona attualmente occupata dal cimitero,
all'interno del quale si osserva la medievale chiesetta romanica,
probabilmente di origine pievana.
In epoca feudale l'incremento demografico spinse la popolazione a
raccogliersi intorno al castello medievale, che sorge su un'altura situata
in una zona militarmente strategica e facilmente difendibile. Nel tempo il
paese ha trovato espansione e sviluppo a valle, in prossimità della
stazione ferroviaria.
Da vedere:
il castello dei conti Gallesio-Piuma: manufatto architettonico risalente
al XII secolo, costituito da un corpo a pianta quadrangolare con addossati
tre torrioni semicircolari e cimati. Si erge su un terrapieno che ingloba
tre originali giardini interni alle mura, circondate da un ampio parco. La
ricca articolazione dei volumi della struttura complessiva, in cui si
inseriscono la foresteria e le sue pertinenze che ne completano
l'immagine, rappresenta un esempio di architettura castellana del
Monferrato particolarmente interessante. Il maniero, oltre che dimora dei
proprietari è sede del centro per la promozione degli studi su Giorgio
Gallesio, associazione culturale senza fini lucrativi che ha ormai
ampiamente collaudato la sua capacità di promuovere incontri, forum,
dibattiti e rapporti producenti con la comunità scientifica più
accreditata. Il Centro studi gallesiani si propone di mantenere vivo il
ruolo del castello quale punto di riferimento per la promozione culturale
nel territorio ed è nato con l'intento di incentivare gli studi sulle
opere di Giorgio Gallesio e di mettere in chiara evidenza il significato
scientifico, tutt'ora attuale, dei suoi studi sulla genetica ed in
particolare sulla Scienza dei frutti. Nella sala d'armi del Castello è
allestito un piccolo, ma interessante museo di cultura materiale che
raccoglie antichi oggetti d'uso in parte recepiti ed in parte messi a
disposizione da amici intelligenti. Scopo del museo è quello di
documentare antiche metodologie, soprattutto concernenti la produzione
vinicola e l'epicoltura.
Nel parco che circonda il castello esiste anche una splendida neviera di
epoca seicentesca che costituisce oggetto di ammirazione sia dal punto di
vista architettonico sia per l'ottimo stato di conservazione. Questo
frigorifero naturale o “ghiacciaia”, secondo la terminologia attuale,
è situato in un ripido pendio che fiancheggia la strada per
Prasco-stazione ed è protetta dalla fitta fegetazione del parco che lo
mantiene costantemente ombreggiato. Il castello di Prasco ha aderito al
progetto “castelli aperti” ed è visitabile la prima e la terza
domenica di ogni mese nel periodo estivo.
Prasco è diventato così una tappa d'obbligo dell'itinerario
turistico-culturale promosso dalle provincie di Alessandria, Asti e Cuneo.
I luoghi di culto:
la chiesa cimiteriale dei Santi Nazario e Celso, la cui edificazione può
essere collocata intorno all'anno 1000 e la cui struttura muraria e lo
stesso materiale edilizio confermano che si tratta di un manufatto tipico
del periodo romanico.
La chiesa parrochiale, anch'essa dedicata a Santi Nazario e Celso, la cui
costruzione risale alla seconda metà del XVI secolo.
L'Oratorio di San Giovanni Battista, la riedificazione ex novo del quale
fu iniziata nel 1881.
Di un certo interesse sono anche la Cappella di San Rocco, la chiesetta
campestre di Sant'Antonio e la chiesetta di San Defendente costruita in
Orbregno che è la borgata più significativa del comune di Prasco.
A Prasco si può visitare anche il Giardino botanico di casa dei Mandorli
in località Mongiut dove si possono ammirare varie aree botaniche a tema
dedicate alla flora mediterranea, alle piante aromatiche, agli arbusti,
alle rose e ad altre particolari specie.
Dallo scorso mese di luglio è funzionante la piscina comunale con due
vasche, servizio bar e ristoro e con annesso campo sportivo.
L'ultimo Week-end di luglio, in occasione della festa patronale si svolge
la tradizionale sagra con stand gastronomici, spettacoli musicali e
rassegna dei prodotti tipici del monferrato.
E' intenzione dell'Amministrazione comunale promuovere tutte quelle
iniziative rivolte ad offrire una migliore accoglienza turistica,
valorizzando il territorio ed essendo anche di supporto agli operatori
economici per far si che i loro prodotti siano conosciuti ed apprezzati.
Per saperne di più:
Ferraro C., Prasco e il suo castello. Memorie storiche, cronache e
documenti inediti, ed. dell'Orso, Alessandria 1996.
Ferraro C., Giorgio Gallesio (1772 – 1839). Vita, opere, scritti e
documenti inediti, Accademia dei Georgofili, Firenze 1996.
Rapetti Bovio Della Torre G. L., Prasco ai tempi di Giorgio Galesio, in
AA.VV., Omaggio di Prasco a Giorgio Gallesio, Atti del Convegno di studi
del 12 settembre 1998, Centro per la promozione degli studi su Giorgio
Gallesio, castello di Prasco, 1999.
Ferraro C., La casata dei Gallesio, ragguagli bibliografici, araldici e
genealogici ricavati da documenti indeti, centro per la promozione degli
studi su Giorgio Gallesio, castello di Prasco, 2002.
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